Baku, 21 giu. (Adnkronos) – ”Vittoria importantissima che arriva in un momento importante, un momento dove io ho messo molto impegno nella preparazione che ha portato i suoi risultati. Ringrazio coach Benelli e la federazione, sono felicissimo e spero che questo traguardo sia uno stimolo in più verso Rio de Janeiro 2016. Adesso il mio obiettivo è quello e mi impegnerò con tutto me stesso per arrivarci al massimo”. E’ molto soddisfatto Valerio Luchini della medaglia d’oro conquistata nello skeet, che ha finalmente rotto l’incantesimo che ha tenuto l’Italia del Tiro a Volo lontano dalla vetta del podio in questi primi Giochi Europei di Baku.
Il carabiniere romano è riuscito nell’impresa portando nel forziere azzurro una meritatissima medaglia d’oro che conferma il suo ottimo stato di forma. ”Una dedica? A tutti quelli che mi sono stati vicino e mi hanno aiutato. Sono felice”, ha proseguito dopo il successo. Rientrato tra i migliori sei con lo score di 123/125 in qualificazione, secondo miglior punteggio alle spalle del 124 siglato dal francese Anthony Terras, l’azzurro è stato il più forte della semifinale con 15/16 e si è assicurato il primo posto nel gold match.
Per determinare il suo avversario è stato necessario uno spareggio tra quattro tiratori. Alla fine, a rientrare nel duello per la vetta del podio è stato lo svedese Stefan Nilsson. La sua ultima serie è iniziata in salita con uno zero nel primo piattello. Un errore che Luchini ha saputo sfruttare al meglio e, malgrado una contestazione per uno zero attribuito erroneamente al nostro tiratore, è riuscito a mantenere i nervi saldi, chiudendo la gara con un perfetto 16/16. ‘
”Un momento di difficoltà? Fortunatamente sono riuscito ad essere sempre concentrato. I piattelli si sbagliano ma anche gli altri lo hanno fatto. Sono contento di aver vinto. E’ stata una gara bellissima, tirata ed emozionante fino all’ultimo. Il vento ha rischiato in molte occasioni di condizionarci, ma ero molto concentrato ed il risultato è arrivato. Mi serviva come conferma del valore del lavoro che sto facendo con Andrea (il Direttore Tecnico Benelli, ndr) a cui va un immenso grazie”.
Sul secondo gradino del podio Nilsson a cui è andato l’argento con 14/16 e la seconda carta olimpica svedese per i Giochi di Rio 2016. Terzo il finlandese Marko Kemppainen, medaglia d’argento ad Atene 2004, vincitore dello scontro con il danese Jesper Hansen, battuto 15 a 13.
Molto il dispiacere di Riccardo Filippelli. Il toscano portacolori dell’Esercito è stato tra i migliori in classifica fino al termine della quarta serie. Purtroppo, le ambizioni di semifinale del pistoiese si sono infrante sul mark della quinta pedana dell’ultima serie.
“Era un piattello che temevo e probabilmente l’ho affrontato con troppa tensione. Alla fine mi è sfuggito sia in singolo che in doppia. Mi dispiace davvero molto perché stavo sparendo bene ed il doppio zero mi ha buttato fuori dalla semifinale”. Per Filippelli, bronzo e Carta Olimpica nella Coppa del Mondo di Acapulco, i Giochi Europei si sono chiusi con la dodicesima piazza ed il punteggio di 121/125.