(AdnKronos) – “Per quanto attiene al contenuto dell’articolo 5, occorre precisare – afferma il ministro delle Infrasturtture – che le modifiche del rapporto concessorio sono subordinate alla realizzazione di investimenti, essenziali per la sicurezza e l’adeguamento tecnologico della rete, altrimenti privi di copertura finanziaria, e con il mantenimento di livelli tariffari sostanzialmente invariati. E’ ben vero che taluni margini di manovra sono consentiti in sede di aggiornamento quinquennale del Pef, ma il risultato che ne deriverebbe porterebbe ad un ulteriore inasprimento delle tariffe, rendendole insostenibili per l’utenza in una congiuntura economica nella quale si è perdipiù assistito ad una considerevole riduzione degli introiti da pedaggio a causa dell’andamento recessivo del traffico e, più in generale, del prodotto interno lordo”.
“Per quanto, invece, ai profili tariffari, nei casi in cui la norma troverà applicazione, si renderà necessaria la stipulazione di un apposito atto aggiuntivo che sconterà tutti i controlli e le verifiche degli Organi competenti (Commissioni Parlamentari competenti per materia, Autorità di Regolazione dei Trasporti, Ministero dell’economia e delle finanze, Nars e Cipe). Ogni residuo dubbio circa la coerenza della disposizione in parola con l’Ordinamento comunitario dovrebbe, infine, essere fugato – afferma Lupi – dall’espressa previsione del preventivo assenso dell’Unione Europea negli specifici casi della sua attuazione”.
“Si rileva, infine, che la Commissione Europea ha di recente approvato una proposta avanzata dal Governo francese volta a consentire investimenti infrastrutturali da parte dei concessionari autostradali, compensandone il costo con un proporzionato ed adeguato aumento della durata del periodo concessorio. Alla luce di quanto sopra esposto, sarà senz’altro mia cura – conclude Lupi- fornire agli organi di controllo la tempestiva informazione circa le modalità di attuazione della norma più volte citata anche ai fini di una sua eventuale modifica laddove fosse necessario”.