Home Nazionale Armenia: genocidio o altre tensioni, 7 gli ambasciatori turchi richiamati (2)

Armenia: genocidio o altre tensioni, 7 gli ambasciatori turchi richiamati (2)

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(AdnKronos/Aki) – L’ambasciatore turco in Siria, Omer Onhon, è stato richiamato nel 2012, quando Ankara ha anche chiuso la sua ambasciata a Damasco per l’aggravarsi della situazione della sicurezza nel paese. Il richiamo è anche legato al fatto che, dall’esplodere della rivoluzione del 2011, Ankara non riconosce più il governo del presidente Bashar al-Assad, un tempo suo stretto alleato.
Rapporti tesi e allarme sicurezza sono i due motivi per i quali la Turchia non ha un ambasciatore in Libia. Dopo la caduta di Muammar Gheddafi, la Turchia ha nominato ambasciatore a Tripoli Ahmet Dogan, ma il governo libico si è rifiutato di accettare le sue credenziali e, nel 2014, il parlamento del paese africano ha disposto il richiamo del suo rappresentante ad Ankara e ha accusato il governo del paese di sostenere i terroristi in Libia.
L’ambasciatore turco in Yemen, Fazli Corman, è stato richiamato lo scorso febbraio, quando tutto il personale della sede diplomatica di Sanaa è stato evacuato per motivi di sicurezza, a causa degli scontri tra ribelli sciiti e gruppi sunniti, sfociati poi in un tentativo di golpe e nell’intervento militare di una coalizione guidata dall’Arabia Saudita.