Buenos Aires, 22 gen. (AdnKronos) – Cristina Fernandez de Kirchner è convinta che il procuratore Alberto Nisman non si sia suicidato. La presidente argentina mette in dubbio la ricostruzione finora avanzata dagli investigatori riguardo alla morte del 51enne Nisman, in una lettera diffusa attraverso Twitter. “Il suicidio (ne sono convinta) non è un suicidio”, scrive la presidente argentina. Il 51enne Nisman, trovato morto domenica scorsa nel suo appartamento, indagava sull’attentato del 1994 al centro ebraico di Buenos Aires che provocò 85 morti. Nei giorni precedenti la sua morte, Nisman aveva accusato la Kirchner e il ministro degli Esteri argentino Hector Timerman di essere coinvolti in complotto per coprire le presunte responsabilità iraniane nell’attentato. Il procuratore fu trovato morto poche ore prima di una sua prevista audizione davanti ad una commissione parlamentare.
Nisman basava le sue accuse su alcune intercettazioni che sembravano suggerire che l’intelligence argentina avesse tentato di coprire alcuni iraniani sospettati per l’attentato del 1994. In un rapporto di 300 pagine, il procuratore sosteneva che, dopo anni di tensioni dovute all’attentato, il governo della Kirchner intendesse migliorare i propri rapporti con l’Iran per favorire uno scambio commerciale tra il grano argentino e il petrolio iraniano. Accuse che sono state respinte ieri come “assolutamente deboli” da parte del portavoce del governo, Anibal Fernandez.