(AdnKronos) – Il viceministro ribadisce l’impegno per rispettare le tempistiche auspicate, ossia che il nuovo codice degli appalti, che dovrà recepire le nuove direttive europee, sia varato entra la fine del 2015. “Il Senato – dice – si è preso tempo fino a febbraio. Dopo l’elezione del presidente della Repubblica, stazionerà alla Camera per un mese. L’obiettivo è aver la legge entro fine anno”.
Nencini sottolinea che il Governo ha rimesso mano al codice degli appalti “non soltanto perché c’è un input europeo che ci dice di chiudere entro la metà del 2016 ma per due motivi: il primo è la necessità di maggiori controlli, vigilanza e trasparenza”. Il secondo è “avere la certezza dell’opera: quando nasce e quando può finire”. Aspetto che – ricorda – nel vecchio codice “non è presente”.