Roma, 25 mar. (AdnKronos) – C’e’ maretta tra Ncd e Udc sulla ‘costruzione’ di Area popolare. Il nodo sarebbero modi e tempi della fusione, da ultimo, anche il nuovo simbolo, che verrà presentato alle prossime regionali. Raccontano che a una parte dell’Udc non sarebbero affatto piaciute le dichiarazioni pronunciate in tv oggi a ‘Omnibus’ su La7 da Gaetano Quagliariello, che per domani ha annunciato ”la costituzione definitiva di Area Popolare”, che Ncd e Udc ”saranno sigle del passato” e ci saranno un ”nuovo simbolo” e un ”nuovo statuto”.
Parole condite da una frecciata a chi è contrario a questo ‘matrimonio’: ”Ora è evidente che esiste una linea ben chiara, se il gruppo si ritrova in questa linea va avanti e la minoranza fa la minoranza”. Alcuni esponenti centristi, riferiscono, avrebbero puntato i piedi contro la ‘fuga in avanti’ del coordinatore nazionale di Ncd, lamentandosi del fatto che prima di parlare di ‘fusione’ di partiti e nuovi statuti e loghi, va prima aperto un confronto interno con la convocazione del Consiglio nazionale dell’Udc.
In serata, a quanto si apprende, Giampiero D’Alia avrebbe avuto un colloquio con Quagliariello per sciogliere i nodi sul tavolo. Il colloquio, riferiscono fonti parlamentari, sarebbe stato interlocutorio. Domani mattina Lorenzo Cesa riunirà i suoi parlamentari per fare il punto della situazione e chiarire i termini del passaggio ad Area Popolare.