Torino, 16 mar. (AdnKronos) – Felipe Anderson stende il Torino con una doppietta e il sogno Champions della Lazio prende sempre più forma. Il brasiliano sale in cattedra nella ripresa e firma il 2-0 che fa volare i biancocelesti a +3 sul Napoli. Il terzo posto in solitaria è un’iniezione di fiducia per la squadra di Pioli, che approfitta alla grande del passo falso degli azzurri sul campo del Verona.
Nel primo tempo la Lazio tiene in mano il pallino del gioco, ma la migliore occasione è per i granata alla mezz’ora: cross dalla sinistra di Gaston Silva, incornata di Amauri respinta alla grande da Marchetti e Martinez di testa sbaglia il tap-in mandando sul fondo. La partita si sblocca nella ripresa e per gli ospiti inizia la festa. Dopo circa un’ora di gioco Pioli manda in campo Keita al posto di Mauri e il neo-entrato si divora subito una clamorosa chance per il vantaggio sprecando un assist d’oro di Felipe Anderson.
Il brasiliano allora decide di fare da solo e a mezz’ora dal termine sale in cattedra piazzando un micidiale uno-due che piega le gambe al Torino. Lo show del n.7 biancoceleste inizia al 71′: dribbling ai danni di Maksimovic, destro all’angolino e 1-0. Il Torino abbozza una reazione ma al 78′ il fuoriclasse della Lazio concede il bis sfruttando l’assist di Klose dopo una veloce ripartenza: Padelli non può nulla sul sinistro del brasiliano, che firma il 2-0 e mette in cassaforte i tre punti. Nel finale il Torino non ha più la forza per reagire e la Lazio può sognare in grande.
Resta agganciata al treno per la Champions anche la Fiorentina, che batte in rimonta il Milan e inguaia Inzaghi. I viola vincono 2-1 grazie alle reti di Gonzalo Rodriguez e Joaquin nel finale. Il gol di Destro in avvio di ripresa non basta per domare i viola e ora la panchina del tecnico rossonero si fa sempre più bollente. La sconfitta è forse una punizione troppo severa, ma tant’è. La Fiorentina invece si riscatta dopo il k.o. subito contro la Lazio portandosi a -1 dal Napoli e a -1 dal terzo posto occupato dai biancocelesti: il sogno Champions, insomma, resta vivo.
Il Milan gioca un buon primo tempo ma rischia grosso sulle palle da fermo. La Fiorentina è subito pericolosa con un sinistro di Ilicic (7′) che attraversa tutto lo specchio prima di spegnersi sul fondo, poi sbanda pericolosamente in fase difensiva e deve affidarsi alle parate di Neto. Come al 12′, quando Antonelli libera Honda in area e la conclusione del giapponese viene murata dal portiere brasiliano.
La Fiorentina non è impeccabile nemmeno al quarto d’ora sulla ripartenza del Milan innescata da Van Ginkel, fra migliori del primo tempo: Menez vola palla al piede, Rosi non ha il suo passo ma al momento della conclusione la sua deviazione è provvidenziale. Nel migliore momento del Milan è però la Fiorentina a sfiorare il gol del vantaggio sugli sviluppi di un calcio di punizione sulla trequarti: Ilicic mette in mezzo un pallone insidioso, Basanta nell’area piccola colpisce di testa e il pallone si stampa sulla traversa.
La squadra di Montella prova a cambiare marcia in avvio di ripresa con Badelj e Joaquin, che prendono il posto di Aquilani e Richards. I pericoli più grandi per Diego Lopez arrivano proprio da un paio di conclusioni da fuori dei neo entrati viola. Ma il portiere spagnolo fa buona guardia e al 57′ il ‘diavolo’ mette la freccia con una zampata di Destro su una conclusione di Bonaventura dal limite dell’area: il tocco dell’attaccante basta per mettere fuori causa Neto e per regalare al Milan un vantaggio da difendere con i denti.
Un compito che riesce tutto sommato bene ai rossoneri fino al 83′, poi la possibile serata di festa si trasforma in un incubo. La Fiorentina trova il pareggio all’83’: Joaquin va al cross dalla destra, Rodriguez sovrasta Abate e di testa infila Diego Lopez. Il Milan capitola all’89’ quando sul cross di Pasqual è Joaquin a trovare, ancora di testa, il jolly da tre punti. Per il Milan di Inzaghi è notte fonda.