(AdnKronos) – “L’aiuto delle Procure è fondamentale per combattere i fenomeni corruttivi. Anas, per parte sua, sarà inflessibile – assicura Armani – nei confronti dei dipendenti corrotti e, come già accaduto dopo i fatti di Firenze, una volta acquisiti gli atti dei provvedimenti giudiziari, provvederà a licenziarli in tronco e senza indennizzo, seguendo ovviamente le procedure di legge. Ci costituiremo inoltre in giudizio quale parte offesa, a tutela dell’onorabilità di tutti quelle migliaia di colleghi Anas che ogni giorno operano con professionalità, sacrificio, spirito di servizio e onestà per fornire al Paese il servizio essenziale della mobilità sulla rete stradale e autostradale d’interesse nazionale”.
“So bene che Anas non è l’azienda delle tangenti e della corruzione, né l’azienda dei viadotti crollati e delle gallerie con cemento depotenziato. E’ vero che nell’ultimo anno sono emersi diversi episodi imbarazzanti nei cantieri Anas e a carico di alcuni dipendenti, ma la maggior parte dei colleghi – evidenzia il presidente dell’Anas – sono persone oneste e competenti che non meritano di essere infangate dalla sporcizia morale di poche pecore nere. Ho voluto immediatamente convocare una conferenza stampa anche per precisare questo aspetto, di cui sono profondamente convinto”.
“Anas ha tuttavia bisogno di voltare pagina rispetto al passato e di fare pulizia al suo interno, recuperando efficienza, valorizzando i talenti e le eccellenze che sono presenti in azienda, premiando il merito e l’impegno e prevedendo per il futuro metodi trasparenti di selezione e di valutazione del personale. Il cantiere del rinnovamento è già partito e non si fermerà”.