Bruxelles, 28 apr. – (AdnKronos) – Il Parlamento europeo ha dato il via libera al progetto di legge per fissare un tetto massimo alla produzione di biocarburanti derivati da colture agricole e per accelerare il passaggio a fonti alternative. Le nuove norme, approvate dall’Europarlamento riunito in sessione plenaria a Strasburgo, mirano a ridurre le emissioni di gas a effetto serra provocate dall’utilizzo di terreni agricoli per le colture impiegate per la produzione di biocarburanti.
La normativa vigente impone agli Stati Ue di garantire che, entro il 2020, l’energia rinnovabile rappresenti almeno il 10% del consumo di energia totale nel settore dei trasporti, mentre la nuova legislazione stabilisce che i biocarburanti di prima generazione, derivati da colture su terreni agricoli, dovrebbero rappresentare entro il 2020 non oltre il 7% del consumo totale di energia nel settore dei trasporti.
Inoltre i fornitori di combustibili devono riferire ai Paesi Ue e alla Commissione europea il livello stimato di emissioni di gas serra, causate dal cambiamento dell’uso indiretto del suolo. Gli Stati membri dovranno fissare, al massimo entro 18 mesi dopo l’entrata in vigore della direttiva Ue, un obiettivo nazionale per la quota di biocarburanti di seconda generazione, per esempio quelli derivati da alcuni tipi di rifiuti, di residui e da nuove fonti come le alghe, nel consumo totale nel settore dei trasporti. Gli Stati membri devono applicare la normativa entro il 2017.