Milano, 21 ott. – (AdnKronos) – Utilizzare l’acido solfidrico (H2S), composto tossico presente nei giacimenti ed emissione che si sprigiona nella lavorazione di carbone, petrolio e gas naturale, per ridurre un’altra “bestia nera” alla base dei gravissimi danni ambientali in atto, l’anidride carbonica (Co2). Il tutto ottenendo una miscela di gas pulita e riutilizzabile (syngas, che serve a generare potenza, produrre vettori energetici come il metanolo e carburanti sintetici), zolfo elementare (che ha un suo mercato) e acqua.
E’ l’idea del Politecnico di Milano che ha brevettato la reazione chimica (Co2 + 2H2S → Co + H2 + S2 + H2o) e l’unità produttiva per realizzarla in modo efficiente: un reattore termico rigenerativo che permette di sfruttare le proprietà riducenti dell’H2s per abbattere la Co2. In sostanza, grazie al brevetto, si ottiene il taglio netto alle emissioni di Co2 negli impianti chimici e la completa rimozione dell’H2S (e quindi consumo contemporaneo di due prodotti di scarto) ottenendo al contempo syngas e sottoprodotti non nocivi e riutilizzabili.
Il sistema è applicabile da subito e senza particolari modifiche alla maggior parte degli impianti esistenti. E’ sufficiente infatti sostituire una sola unità, contrariamente ad altre tecnologie che richiedono processi ex novo. La reazione, inoltre, è già applicabile a processi operanti su larga scala e quindi già efficace per un’immediata riduzione della CO2, senza alcuna emissione aggiuntiva o utilizzo sconsiderato di energia.