Home Nazionale Alto Adige: Svp, via a leggi anacronistiche contro armi storiche Schutzen (2)

Alto Adige: Svp, via a leggi anacronistiche contro armi storiche Schutzen (2)

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(AdnKronos) – Oggi però, insiste il senatore altoatesino, è “assurdo mantenere in vigore simili norme”, e bisogna, al contrario, “consentire, in occasione di rievocazioni storiche e di manifestazioni folcloristiche, il porto e l’uso con cartucce a salve delle armi fabbricate anteriormente al 1950 e delle loro repliche ad avancarica”, come recita l’unico articolo della proposta di legge, che specifica il via libera anche per “archi, balestre, spade, sciabole, armi d’asta, baionette, pugnali e stiletti”.
“Portare armi impiegate dagli antenati fa parte di una particolare identità storica di molte collettività del nostro Paese”, sottolinea Zeller, secondo il quale il legislatore ha l’occasione di varare una legge “coerente con la tendenza in atto in molti Stati europei, dall’Austria, alla Germania, dai Paesi Bassi, al Belgio, al Regno Unito, dove si possono portare liberamente le armi storiche”.
Quella degli Schutzen è una tradizione che affonda le sue radici nel Cinquecento, quando i ‘bersaglieri tirolesi’ erano una milizia volontaria asburgica, adibita alla difesa territoriale del Tirolo. Un ruolo che hanno conservato fino al 1918. Nel 1917 hanno ricevuto il titolo onorifico di Kaiserschützen (bersaglieri imperiali) per il valore dimostrato durante la Grande Guerra. Oggi nel Tirolo Austriaco, nel Trentino-Alto Adige, nell’Ampezzano e nel Livinallese esistono diverse associazioni folkloristiche ispirate agli Schützen: ne portano il nome e ne condividono i valori primari. Che possano portarne anche sciabole, fucili e alabarde, chiede dal 1996 la Svp.