Roma, 24 nov. (AdnKronos) – “Il percorso proposto dal Governo per affrontare il nodo della fornitura energetica della Regione Sardegna, da cui dipende il futuro di Alcoa, non è soddisfacente. Auspichiamo che, con la mediazione del ministero dello Sviluppo economico, si possa giungere presto ad un accordo con la Commissione europea che consenta di garantire alle aziende energivore costi competitivi”. Lo hanno dichiarato il segretario confederale dell’Ugl, Ermenegildo Rossi, e il segretario generale dell’Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera, al termine dell’incontro di oggi al ministero dello Sviluppo economico, presieduto dal ministro Federica Guidi e dal sottosegretario Claudio De Vincenti. Per l’Ugl ha partecipato anche il segretario provinciale della Federazione Metalmeccanici di Cagliari, Marco Spiga.
“Segnaliamo inoltre – proseguono – notevoli ritardi e la persistente assenza di una linea strategica che possa assicurare il mantenimento del tessuto produttivo sardo e preparare le basi per un suo futuro rilancio. In particolare, non convince il fatto che sia stato rimosso lo stato di essenzialità delle centrali elettriche sarde e che sia cessato il regime di superinterrompibilitá perché non condiviso a livello comunitario, cosa che rende urgente e necessario introdurre un nuovo sistema, concordato con Bruxelles, da applicare alle aziende energivore”.
Di conseguenza, aggiungono i sindacalisti, “il memorandum siglato fra Regione Sardegna e Mise, che conteneva un insieme di impegni su infrastrutture, energia e servizi per salvaguardare il comparto dell’alluminio, ad oggi non risulta più efficace”. L’inerzia delle istituzioni prosegue mentre, concludono, “si avvicina la deadline imposta dall’Ue per risolvere la situazione, il 31 dicembre 2015, data che, senza l’adozione di misure concrete, coinciderà con lo smantellamento del sito da parte di Alcoa”.