Trieste, 14 mag. (Labitalia) – Alcatel-Lucent e Flextronics hanno siglato una lettera di intenti finalizzata alla trattativa relativa alla cessione dello stabilimento e delle attività di produzione di apparati di trasporto ottico di Trieste. I dettagli finanziari della prevista cessione non sono resi pubblici. I termini dell’operazione, per la quale è stata avviata la procedura di consultazione sindacale, sono sottoposti alle autorizzazioni di legge e degli enti regolatori e dovranno essere oggetto di un contratto vincolante con la società Flextronics.
Lo stabilimento di Trieste è una struttura altamente innovativa e all’avanguardia, specializzata nella produzione e nell’integrazione degli apparati ottici di Alcatel-Lucent per i clienti di tutto il mondo. La prospettata cessione consentirà al sito di espandere le proprie attività e diversificare i clienti serviti, sviluppando ulteriormente le competenze e le capacità nell’ambito della produzione di apparati ottici. A valle della positiva conclusione del percorso volto al trasferimento, il sito di Trieste continuerà a produrre apparati di trasporto ottico di nuova generazione per Alcatel-Lucent, la cui strategia è focalizzata su trasporto, reti Ip, cloud e accesso a banda ultra larga.
Con un fatturato di circa 26 miliardi dollari, una presenza in circa 30 paesi su quattro continenti, Flextronics è un’azienda di soluzioni per la supply chain end-to-end, specializzata nella fornitura di servizi innovativi di progettazione, ingegnerizzazione, produzione e logistica per svariati settori e mercati finali e, in particolare, è leader mondiale nella produzione di tecnologie di rete. Da tempo, Flextronics collabora alle attività di produzione degli apparati di rete di Alcatel-Lucent.
Commentando l’intesa, Roberto Loiola, presidente e amministratore delegato di Alcatel-Lucent Italia, ha dichiarato: “Crediamo che questa ipotesi per il sito di Trieste e per i dipendenti coinvolti possa rappresentare un’opportunità eccellente per crescere all’interno di un’azienda leader mondiale in cui le competenze di ingegnerizzazione e di produzione di tecnologie innovative sono fondamentali. E’ nostra intenzione far sì che Flextronics possa avere la possibilità di sviluppare il sito e farne un suo centro di competenza globale, capace di giocare un ruolo ancora più importante per la fabbricazione di apparati per il trasporto ottico di nuova generazione, in grado di soddisfare le esigenze dei nostri clienti di tutto il mondo, le cui reti stanno velocemente evolvendo verso le nuove tecnologie all-Ip”.
“Per Flextronics, la lunga e positiva collaborazione con Alcatel-Lucent – ha affermato Caroline Dowling, presidente Integrated Network Solutions di Flextronics – è un grande valore. Siamo entusiasti dell’idea di aver la possibilità di poter espandere le nostre capacità nel trasporto ottico e accelerare la crescita del nostro portafoglio prodotti con l’integrazione di questo business e del team altamente qualificato di Alcatel-Lucent, che ci consentirebbe di offrire prodotti e soluzioni ancora più innovativi e competitivi nel mercato dinamico del trasporto ottico”.
Intervenendo alla riunione convocata presso il ministero per lo Sviluppo economico, l’assessore alle Finanze della Regione Friuli Venezia Giulia, Francesco Peroni, ha detto: “La Regione chiede al governo di convocare al più presto un tavolo che veda presente Flextronics al fine di assicurare più complete informazioni sull’operazione di partnership industriale annunciata da Alcatel Lucent”. Essenziale, per Peroni, quindi, “fare il punto della situazione con i vertici di Alcatel Lucent, con le Regioni dove sono presenti gli stabilimenti dell’azienda e con le organizzazioni sindacali”.
Riguardo all’insediamento di Trieste, i rappresentanti di Alcatel Lucent, nel presentare il piano industriale, hanno annunciato l’ipotesi di una cessione alla multinazionale americana Flextronics: “Abbiamo ribadito la nostra massima vigilanza sulla tutela dei livelli occupazionali – ha aggiunto Peroni – consapevoli del fatto che, nel caso dell’insediamento triestino di Alcatel, siamo dinanzi a una realtà ad alto tasso tecnologico e di riconosciuta eccellenza a livello internazionale”.
Sul fronte sindacale, la Fiom esprime la sua netta contrarietà rispetto a questa scelta che, ha avvertito, “mette a rischio uno stabilimento manifatturiero che produce apparati di comunicazioni ottiche e occupa circa 800 lavoratori”. “La Flextronics è stata protagonista nel 2000 di due acquisizioni, la divisione hardware di Italdata e la Siemens dell’Aquila, entrambe dismesse dopo pochi anni”, ha ricordato la Fiom, sottolineando che “è necessario che l’azienda blocchi la cessione dello stabilimento a Flextronics, che ha come unico obiettivo quello di fare cassa attraverso la vendita di un’eccellenza che in questo momento fa grossi volumi di fatturato”. “Il governo deve immediatamente convocare i vertici della multinazionale finlandese per fare chiarezza sul futuro del nuovo gruppo in Italia”. Già da oggi i lavoratori saranno in sciopero contro questo ultimo annuncio, “fulmine a ciel sereno, foriero di nuovi e gravi problemi occupazionali”, ha concluso la Fiom.