Roma, 2 ott. (AdnKronos) – “Nel corso di questa legislatura vi sono stati finora 290 passaggi di partito e di gruppo nel Parlamento italiano. Sarebbe bene che gli organi di informazione dessero conto ai cittadini di chi lo ha fatto per una tangibile ‘ricompensa’ politica con incarichi e funzioni di governo e sottogoverno, e chi invece a importanti incarichi e funzioni di partito ha rinunciato, come Verdini ad esempio, numero 2 di Forza Italia, decidendo di sostenere le riforme in cui ha sempre creduto e che il governo Renzi si è impegnato a varare”. Così il coordinatore dei gruppi di Ala alla Camera e al Senato, Saverio Romano.
“E’ in atto -aggiunge- una gravissima crisi interna al Pd, che prescinde da noi, consapevoli come siamo che se non ci fosse il nostro sostegno, molti parlamentari del Partito democratico finirebbero per votare i provvedimenti di Renzi solo in cambio di qualcosa. Abbiamo altresì assistito ad un’altalenante politica di Berlusconi sia su Renzi sia su Salvini: fattori che ci hanno portato a prendere una decisione in autonomia. Ma di questo non si tiene conto”.
“Non facciamo -rileva ancora Romano- alcuna campagna acquisti, impegnati come siamo a promuovere una battaglia politica per un traguardo nel medio e lungo termine. Si guardi piuttosto a chi è salito sul carro di Renzi, fissandovi la propria residenza, per beneficiare della sua ondata di successo. E’ in corso, purtroppo, un’operazione di killeraggio mediatico da parte di testate giornalistiche compiacenti, allo scopo di infangare le ragioni di una scelta politica che Verdini, il sottoscritto e tanti altri hanno operato in assoluta coerenza”.