Milano, 28 set. (AdnKronos) – I sindacati Filt Cgil, Fit Cisl UilTrasporti, Ugl e Flai, per quanto concerne la ulteriore cessione di quote di Airport Handling a Dnata, nel corso di un incontro “hanno ribadito che ad oggi non esistono le condizioni per addivenire ad un accordo in tal senso e che comunque tale valutazione dovrà vedere il coinvolgimento dei lavoratori di Airport Handling”. Lo comunicano le organizzazioni sindacali. “Nei prossimi giorni decideremo un programma di assemblee informative con i lavoratori”, aggiungono i sindacati.
Ai sindacati è stato comunicato che Dnata potrà esercitare una opzione di acquisto di un ulteriore 40% delle azioni (che la porterebbero ad avere quindi il 70% di Airport Handling) a partire dal diciottesimo mese dalla acquisizione del primo 30%; il raggiungimento del quota pari al 70% potrà essere esercitato solo a fronte di accordo sindacale che autorizzi l’operazione. La forma di questo accordo dovrà essere definita tra sindacati e un comitato di scelta aziendale, nel corso dei 18 mesi.
Decorsi 26 mesi dalla acquisizione del 30% ed in assenza delle condizioni per l’acquisto dell’ulteriore 40% Dnata potrà scegliere se mantenere la quota di minoranza o restituire al trustee tutte le azioni. Nel corso di tutto il periodo il nuovo statuto della società prevede che ci debba essere una maggioranza qualificata di 4 consiglieri su 5 (in pratica è prevista la condivisione di almeno un consigliere espresso da Airport Handling) su materie quali acquisto, vendita, affitto di aziende e/o rami di aziende; assetto dei rapporti e dei contratti di lavoro, stipulazione di accordi con le organizzazioni sindacali di categoria.
I sindacati oggi hanno contestato la modalità di vendita scelta da Airport Handling. “Fermo restando che la cessione della quota di minoranza (30%) era prevista nella lettera del governo inviata alla Ue, in cui si indicava anche una seconda e separata fase nella quale Sea avrebbe valutato, in maniera quindi non obbligatoria ‘l’avvio di una seconda fase di ricerca di uno o più azionisti privatianche con forme di azionariato ai dipendenti fino anche alla cessione della maggioranza delle quote della società”.
I sindacati hanno “avuto conferma che tale ulteriore cessione sia subordinata ad un accordo sindacale; hanno apprezzato la scelta di un investitore di livello internazionale, legato ad una grande compagnia Aerea (Emirates); hanno richiesto di avviare un immediato confronto con Dnata al fine di capire la natura del progetto industriale verificandone la compatibilità con lo sviluppo di Airport Handling e con le condizioni del lavoro fissate dagli accordi di Giugno del 2014”.
I sindacati hanno anche ottenuto “l’immediata apertura di un tavolo di confronto sindacale con Airport Handling sul premio di risultato, anche viste le proiezioni di bilancio che danno un utile positivo rispetto le previsioni; sulla verifica della possibile stabilizzazione di una quota di lavoratori interinali; sull’immediata chiusura di tutte le ‘code’ contrattuali degli accordi di giugno 2014 non ancora definite; stabilito di aprire un tavolo di confronto al fine di trovare soluzioni utili a limitare il dumping contrattuale nel settore dell’handling”.