Milano, 30 lug. – (AdnKronos) – Malpensa ha saputo reagire al de-hubbing di Alitalia: a distanza di alcuni anni, vede la sua accessibilità intercontinentale crescere e recupera posizioni in classifica, diventando il primo tra gli aeroporti ‘non hub’ in Europa. Milano, con Linate che non ha voli intercontinentali, supera diverse città europee ed entra nella top ten delle città più collegate del Vecchio Continente – al decimo posto dopo Roma (settima), Zurigo e Madrid. È quanto emerge dall’Indicatore di accessibilità area intercontinentali, realizzato dal Gruppo Clas e presentato oggi a Milano.
L’Indicatore mette a confronto le città europee, misura l’offerta dei collegamenti aerei diretti disponibili e tiene in considerazione l’importanza socio-economica delle destinazioni. Fatto cento Londra (la città europea meglio collegata) Milano ottiene un coefficiente di 32,7 e si piazza decima, ma è la prima tra le città il cui sistema aeroportuale non comprende un hub – è seguita da Manchester che ha 17,7 e Barcellona 17,2.
“Abbiamo bisogno di interconnessioni internazionali”, sottolinea Gianfelice Rocca, presidente di Assolombarda, e anche se Malpensa fa “la sua corsa in salita” non essendo un hub, “non siamo messi male”, dice il leader degli industriali lombardi. “Stiamo migliorando” ma per scalare nuove posizioni nel ranking Rocca suggerisce di “sviluppare la complementarietà” tra le compagnie low cost e tradizionali, “favorire accordi bilaterali con Paesi extra-Ue” e aumentare “il bacino di utenza dell’aeroporto”, intensificando, ad esempio, i collegamenti ferroviari.