Roma, 24 apr. (AdnKronos) – “La Liberazione è una festa di libertà e di speranza che ricorda quello che abbiamo conquistato attraverso il sacrificio di tanti e che abbiamo il compito di sviluppare, mantenere e consolidare”. Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando al Quirinale le scuole vincitrici del concorso “Dalla Resistenza alla cittadinanza attiva”, promosso dal ministero dell’Istruzione e dall’Anpi, presente la ministra dell’Istruzione, Stefania Giannini.
Per questo, ha ammonito il Capo dello Stato, “la democrazia non è una conquista definitiva” e occorre evitare l'”appiattimento sul presente che rischia di togliere il senso della storia”, legando così memoria e futuro. Perciò, ha sottolineato Giannini, la scuola deve porsi il problema di “come garantire il ricordo individuale in una memoria collettiva”, perchè con il passare dei decenni vengono a mancare coloro che combatterono nella Resistenza.
“Dobbiamo saper custodire, e rivitalizzare, le istituzioni della nostra democrazia -ha poi ribadito Mattarella incontrando al Quirinale le associazioni combattentistiche e d’Arma- perché in esse c’è il lascito di chi, con coraggio e sacrificio, ha combattuto la battaglia per aprire a noi un futuro migliore. E dobbiamo fare altrettanto con i nostri figli e i nostri nipoti. Dobbiamo passare loro il testimone: indicando nella libertà la fonte dei diritti, ma al tempo stesso di responsabilità e di doveri”.