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25 aprile: Ingroia, c’è ancora tanto per cui combattere da partigiani

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Roma, 25 apr. (AdnKronos) – “Oggi come sempre, in questi ultimi 70 anni, la festa della Liberazione rappresenta una scadenza importante, di cui dobbiamo riaffermare il valore positivo, commemorando sì il passato ma guardando allo stesso tempo al presente e al futuro. Se dunque è doveroso ricordare la storia dolorosa e nobile della Resistenza, è altresì doveroso non fermarsi alle celebrazioni come semplice esercizio della memoria, quasi bastasse deporre dei fiori o scoprire una targa per onorare i caduti di allora. C’è un solo modo per meritarci il loro sangue ed è continuare a resistere ancora, perché una certa Resistenza non è mai finita, perché c’è sempre qualcosa contro cui è giusto e necessario combattere da partigiani”. Lo scrive Antonio Ingroia, presidente di Azione Civile, sul sito del movimento.
“La nuova resistenza – sostiene Ingroia – è la Resistenza contro la mafia, contro le illegalità diffuse, contro chi manovra per negare la verità sulle stragi di stato, contro il degrado etico, morale, culturale del Paese, per la difesa dei diritti dei lavoratori, contro l’ennesimo tentativo di manomettere la nostra Costituzione, il più bello, il più forte e il importante monumento eretto a memoria della lotta di Liberazione”.
Per Ingroia, “opporsi a ciò che punta a negare la libertà o a ridurre gli spazi di democrazia, è la nuova lotta partigiana. E io, che mi sono definito sempre con orgoglio un partigiano, un partigiano della Costituzione, continuerò a combattere in prima linea per questa nuova Resistenza”.