Roma, 16 apr. (AdnKronos) – “I partigiani non ospiti ma padroni di casa: con questo spirito vogliamo fare la celebrazione solenne in occasione del 70esimo anniversario della Liberazione. Vogliamo che gli attori che liberarono il Parlamento entrino alla Camera e si siedano sui banchi come padroni di casa perché a loro dobbiamo la Liberazione ed è giusto che questi uomini e queste donne vengano onorati in una celebrazione solenne dalle alte cariche dallo Stato, dai deputati del senatori, ma anche da molti giovani che devono a questi nostri padri e a queste nostre madri la democrazia di oggi”. Così la presidente della Camera Laura Boldrini, conversando con i cronisti a Montecitorio prima di dare inizio alle celebrazioni per il 70esimo anniversario della Liberazione.
“La resistenza – sottolinea Boldrini – fu un moto popolare, al suo interno c’erano tante posizioni diverse, anche posizioni politiche diverse ma tutti si unirono, fu un moto veramente collettivo anche a livello generazionale e regionale, c’era il Nord e c’era il Sud, ma era anche un moto interclassista. Ci fu un unità di intenti: liberare l’Italia dal nazifascismo. Quello che si ottenne fu la democrazia che non è per sempre, è un dono che tante di queste persone hanno pagato rinunciando alla loro adolescenza, ai loro sogni ma con grande generosità, dando gli anni migliori della loro vita. E’ un dono che va sempre curato, tutelato, mantenuto vivo”, rivendica la presidente.