Home Nazionale 2015: Alitalia, Fs e Telecom, le grandi partite industriali/Adnkronos (3)

2015: Alitalia, Fs e Telecom, le grandi partite industriali/Adnkronos (3)

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(AdnKronos) – Due le scuole di pensiero che si contrappongono nell’esecutivo: una che punta alla quotazione dell’intero gruppo e l’altra che invece caldeggia lo scorporo della rete. Un dualismo che si riflette anche ai vertici delle Fs, determinando una netta contrapposizione tra l’ad Michele Elia, sostenitore della prima tesi, e il presidente Marcello Messori, sostenitore della seconda. Insomma, la privatizzazione delle Fs non riesce a imboccare il binario giusto. A novembre, Renzi, insoddisfatto dell’impasse determinato dai contrasti al vertice, convoca a Palazzo Chigi Elia e Messori.
Il destino del top management è segnato e il ribaltone è questione di giorni. Il 23 novembre, di buon’ora, il Governo vara il dpcm che fissa i paletti dell’operazione di privatizzazione che prevede il collocamento in borsa di una quota fino al 40%. Le modalità dell’operazione sono ancora tutte da definire. Il 26 novembre si dimette l’intero cda delle Fs e, a strettissimo giro di posta, l’assemblea nomina, il giorno dopo, il nuovo board indicando Renato Mazzoncini amministratore delegato e Gioia Ghezzi presidente.
Parte il nuovo corso delle Ferrovie. E Mazzoncini, fresco di nomina, non perde tempo per illustrarlo alla stampa. Chiara la sua posizione sulla privatizzazione. In realtà, il top manager bresciano preferisce non parlare di privatizzazione ma di ipo. Ma al di là della questione terminologica, Mazzoncini tiene a sottolineare che la quotazione di Fs “ci sarà quando saremo pronti” e che non sarebbe serio indicare delle date, anche perchè il dpcm non dà scadenze e non prevede il termine perentorio del 2016. La priorità è il piano industriale, spiega Mazzoncini, in grado in grado di intervenire e incidere su quelli che sono i “punti di debolezza” del gruppo, come il trasporto pubblico locale e il trasporto merci. In particolare, sul trasporto pubblico locale, “una stabilizzazione del quadro regolatorio, a cominciare dalla riforma del tpl”. Insomma, il traguardo appare ancora lontano.