Venezia, 27 ago. (Adnkronos) – “Una nuova geografia della domanda e del mercato e le nuove tecnologie di diffusione, Internet e simili, da tempo pongono nuove sfide al cinema ma anche ad un festival. Nella mutata geografia mondiale della domanda la Mostra deve mantenersi sempre più come fenomeno di rilievo internazionale, luogo riconosciuto come approdo dei film di qualità, dai produttori, daidistributori, e infine dal pubblico di tutto il mondo”.
Questo l’impegno preso dal presidente della Biennale Paolo Baratta nel suo intervento alla cerimonia di apertura di Venezia71. Un impegno per mantenere il quale Baratta indica la necessità di “una strategia fondata sulla valorizzazione dell’autonomia, della continuità, del coraggio, infine della qualità, sia della Mostra, sia della istituzione Biennale che la organizza”.
Nel suo intervento Baratta ha anche ricordato le promesse mantenute, come la totale ristrutturazione della Sala Darsena, ed ha riferito tre numeri che danno l’idea delle dimensioni dell’edizione di quest’anno: i giornalisti accreditati sono 3020 e di questi 1795 sono italiani e 1225 stranieri, non a caso Baratta afferma che stampa nazionale e internazionale “costituisce il primo partner della Mostra”.