Venezia, 30 dic. (AdnKronos) – Per la maggior parte dei circa venti milioni di visitatori che ogni anno arrivano a Venezia il centro storico rappresenta un autentico labirinto. Se, in qualche caso, i visitatori amano perdersi, perché perdendosi scoprono una città lontana dai grandi flussi del turismo di massa, rientra tra gli obiettivi e le priorità del Comune di Venezia proporre un chiaro e coerente sistema di orientamento e della segnaletica, che consenta a quanti arrivano in città – city users, turisti ma anche pendolari – di attraversarla.
Un riordino della segnaletica turistica, e quindi una razionale agevolazione della mobilità urbana e della ricerca dei luoghi da visitare e vedere, è un quindi passaggio necessario per ridistribuire i flussi turistici che sempre più congestionano la città storica, indirizzando i visitatori verso i luoghi di visita meno noti al turismo di massa e verso le zone meno frequentate ma non meno interessanti della città, evitando così il tradizionale intasamento nell’area marciana e del Ponte di Rialto.
Fino ad oggi, non c’era una mappatura della segnaletica pedonale esistente a Venezia. Il censimento che gli uffici del Turismo hanno effettuato in alcune aree del territorio comunale (Città storica, principali aree di Mestre, Giudecca, Lido e Pellestrina, Murano, Burano, Torcello e Sant’Erasmo) ha immediatamente evidenziato una situazione di “disordine informativo”, con una stratificazione incoerente di cartelli. La suddivisione in macrocategorie e il posizionamento dei singoli cartelli su mappa georeferenziata ha permesso di capire, in modo semplice e veloce, quale sia lo stato di fatto della segnaletica e quali le zone di maggior densità.