Venezia, 17 set. – (Adnkronos) – “Attivare ogni utile, necessaria azione politico-diplomatica per rimuovere e superare le cause e lo stato di sanzioni e di embargo tra Europa e Russia”. Lo chiede il Consiglio regionale del Veneto appellandosi al governo nazionale, alla Commissione Ue e al Parlamento europeo, tramite l’approvazione di una risoluzione votata quasi all’unanimità: astenuti solo i due consiglieri della lista ‘Prima il Veneto’.
Si legge in una nota del Consiglio: “Di fronte al pesante impatto causato dalla sanzioni decise dalla Ue nei confronti del Cremlino a seguito della crisi russo-ucraina, e dalle controreazioni di Putin che ha chiuso le frontiere alle importazioni dai paesi Ue, l’assemblea legislativa del Veneto si è fatta capofila di una iniziativa politica delle Regioni destinata a rivedere lo strumento della ‘guerra commerciale’ e a mitigare i danni economici causati. I danni stimati per l’export ‘made in Italy’ verso la Federazione Russa ammontano già a oltre 900 milioni di euro e potrebbero salire a 2,4 miliardi di euro se la Russia estenderà l’embargo anche ai settori della moda, delle auto, dei vini e dell’industria manifatturiera e informatica. Al parlamento e alla commissione di Bruxelles il Consiglio regionale del Veneto chiede di ‘superare’ la logica delle sanzioni e di ripristinare canali e flussi commerciali consolidati”. (segue)