Roma, 24 set. – (Adnkronos) – Un accordo politico tra veneti e Stato italiano per l’indipendenza della regione veneta. Questa la proposta lanciata da Gianluca Busato, presidente di ‘Plebiscito.ue’, comitato promotore del referendum online sull’indipendenza del Veneto.
“Prima di tutto voglio dire che la scelta come veneti di fare il referendum per l’indipendenza è stata una scelta saggia che ha anticipato un evento, la consultazione in Scozia, per il quale avevamo previsto un risultato non positivo. – afferma Busato all’Adnkronos – Possiamo dire che è stata come una pacca sulla spalla, insomma una scelta giusta”.
“Ora lo scenario, secondo noi, si fa interessante: intanto a livello internazionale, all’interno dell’Europa occidentale, con la Scozia, è stato sdoganato il concetto di indipendenza, – prosegue Busato – se ne discute non come un qualcosa del passato ma come qualcosa che avverrà in futuro. E nello scacchiere emergono altri attori oltre la Scozia, come la Catalogna che ha già un appuntamento referendario, e il Veneto che già si è fatto notare con il referendum digitale, online, del marzo scorso”.
“I nodi vengono al pettine, lo Stato italiano è in una profonda crisi economica e politica e per uscirne dovrebbe inanellare una serie di gol, – continua ancora Busato – far approvare e avviare le diverse riforme giudiziaria, fiscale, politica che dovrebbero permettere una ripresa economica e quindi una crescita, nonchè uscire dall’euro: piuttosto improbabile”.
“E allora noi di Plebiscito.ue, che vogliamo aiutare lo stato italiano auspichiamo di poter lavorare per raggiungere un accordo con lo stato italiano per poterci rendere indipendenti, ma facendonci comunque carico di una parte del debito dello Stato. Sarebbe una concessione incredibile: – dice ancora Busato – il Veneto conquisterebbe la sua indipendenza e lo Stato comunque avrebbe il parziale contributo del Veneto al risanamento del debito pubblico”.
“Questo significherebbe una soluzione innovativa per l’indipendenza e le trattative per questo accordo verrebbero intraprese da una delegazione di veneti, i primi dieci che hanno ricevuto le maggiori preferenze nel referendum online: sarebbero i giusti interlocutori. Insomma – conclude Busato – ora serve andare al di là del referendum e si può raggiungere l’indipendenza anche attraverso un accordo politico e poi sarebbe un ‘win win’, cioè vantaggioso per tutti e un modo per ridare fiducia ai cittadini nel futuro e nella ripresa”.