Venezia, 18 set. (AdnKronos Salute) – Da piccolo ospedale locale a polo di riferimento provinciale per la riabilitazione. Questo il destino dell’ospedale di Lonigo dell’Ulss 5 vicentina, protagonista “una riorganizzazione sostenuta da più di 5 milioni di euro, 2 dei quali direttamente della Regione – sottolinea il presidente del Veneto Luca Zaia – e da un aumento dei posti letto che passeranno da 68 a 110”.
“Ma i numeri non dicono ancora tutto – aggiunge il governatore – perché la vera rivoluzione sta nella specializzazione che il nosocomio avrà, dedicandosi a tutti gli aspetti riabilitativi per le post-acuzie, un servizio la cui domanda è in continua crescita e che non deve costituire un problema per i pazienti e le loro famiglie che, una volta finita la fase più grave della malattia, devono trovare sostegno anche per il ritorno alla piena salute e alla guarigione totale”.
“I catastrofisti che per mesi hanno voluto descrivere la riforma della sanità veneta come una mannaia su strutture e assistenza sono serviti”, commenta Zaia. “Vadano a Lonigo e si preparino ad altre delusioni, perché la strategia che Lonigo incarna alla perfezione produrrà molto altro ancora. Qui non si taglia – conclude il presidente – si progredisce e ci si avvicina alle reali esigenze dei veneti, a Lonigo come su tutto il territorio. Tutte le cure che servono, dove servono, con una diffusione sempre più accentuata dei centri di eccellenza specializzati”.