(AdnKronos) – (Adnkronos) – L’uomo ha suonato al campanello ed è riuscito a farsi aprire la porta di ingresso. Provvidenziale è stata l’immediata reazione della legale che, nonostante la lama rivolta verso di lei, è riuscita a fuggire dalle scale condominiali e a consentire la fuga anche allo psicologo e alla moglie del sequestratore. Questi, nonostante tutto, è riuscito ad entrare nello studio, chiudendosi all’interno con una collaboratrice dell’avvocato.
Quando la volante del Commissariato di Busto Arsizio, coadiuvata dagli uomini di Gallarate, è arrivata sul posto ha trovato la porta chiusa a chiave dall’interno. Dopo alcuni minuti di insistenti richieste, la porta si è aperta e i poliziotti si sono trovati davanti la segretaria e, alle sue spalle, il responsabile che è stato immediatamente bloccato.
E non è la prima volta. Successivamente gli inquirenti hanno accertato che l’uomo si era già reso protagonista di un analogo episodio la scorsa estate quando, asserragliatosi all’interno dell’ospedale di Gallarate in cui ancora lavora, era stato infine bloccato dai poliziotti del Commissariato, uno dei quali era rimasto lievemente ferito. Il cinquantatreenne è stato arrestato per sequestro di persona, violenza privata e porto ingiustificato del coltello e condotto in carcere.