Uno spettacolo di piazza che narra, con una modalità accattivante e una vena di comicità, la storia romanzata del famoso brigante ottocentesco Federigo Bobini detto Gnicche (nomignolo attribuitogli dagli abitanti di Santa Croce, il quartiere di Arezzo in cui abitava).
Questo progetto nasce dal desiderio di riconoscere la nostra identità, portandola al grande pubblico attraverso la capacità artistica di professionisti aretini di livello nazionale ed internazionale, innamorati della loro Città. In un’era in cui la globalizzazione portata dai ritmi vertiginosi della tv e di internet, sta rischiando di far sparire le tradizioni e la storia delle nostre radici, è importante trovare il tempo per ricordare.
In scena, a fianco dei professionisti, parte del coro della Vox Cordis e giovani diplomati alla scuola di recitazione della Libera Accademia del Teatro.
Questo progetto vede il coinvolgimento di molti artisti aretini, ormai noti a livello nazionale ed internazionale, che hanno accettato la proposta di Uberto Kovacevich, autore e regista dello spettacolo, di lavorare tutti insieme intorno alla figura del noto brigante ottocentesco, Federigo Bobini, con l’intento di renderlo un personaggio universale.
Una bella scommessa, che porta sul palcoscenico Gianni Bruschi di Spazio Seme, Leonardo Bruschi di Libera Accademia del Teatro, Samuele Boncompagni e Riccardo Valeriani di Noi dalle Scarpe Diverse, con i coristi della Vox Cordis e gli allievi diplomati alla scuola di teatro della Libera Accademia.
Il maestro Lorenzo Donati ha composto le musiche di scena sui testi di Uberto Kovacevich, che sono suonate da Giorgio Albiani alla chitarra, Marna Fumarola al violino e Roberto Magnanensi alla fisarmonica.
Sabato 25 gennaio 2014 – ore 21.30
Libera Accademia del Teatro e Vox Cordis
Gnicche, brigante e gentiluomo
testo e regia di Uberto Kovacevich