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Usa: giudice abolisce divieto matrimoni gay anche in Alaska

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Washington, 13 ott. (AdnKronos) – Continua ad allungarsi di giorno in giorno l’elenco degli stati americani dove sposarsi per le coppie omosessuali non è più vietato: nella notte infatti un giudice federale ha abolito la misura che vietava in matrimoni gay in Alaska, dichiarandola incostituzionale alla luce degli emendamenti che assicurazione uguale protezione giuridica a tutti i cittadini americani. Il giudice distrettuale, Timothy M. Burgess, ha anche affermato che il divieto non tutelava in alcun modo gli interessi dello stato dello Alaska se non in modo strumentale ed irrazionale.
“Rifiutando i diritti e le responsabilità che vengono con il legame matrimoniale, il governo dello stati invia al pubblico il messaggio che le coppie dello stesso sesso e le loro famiglie non hanno diritto allo status, ai benefici e alla dignità data alle coppie dello stesso sesso”, si legge ancora nella sentenza del giudice con cui si abolisce il divieto dei matrimoni gay nello stato, fortemente conservatore, che era stato il primo, nel 1998, ad approvare un emendamento nella costituzione statale in cui si definiva il matrimonio come unione tra un uomo ed una donna. Esempio poi seguito da decine di altri stati.
Il governatore dello stato, il repubblicano Sean Parnell, ha subito criticato la sentenza rivendicando “il diritto di difendere e mantenere la legge e la Costituzione dell’Alaska” e ha annunciato che presenterà ricorso.
Ma Parnell ha pochissime speranze che il suo ricorso venga accolto dal momento che dovrà essere la Corte d’appello del nono circuito che ha già abolito simili leggi in Idaho e Nevada. Ed è stata proprio sulla sentenza emessa la scorsa settimana dalla corte d’appello che ha sede a San Francisco, una delle più liberal del paese, che si è basato il giudice distrettuale dell’Alaska nel prendere la decisione, come ha riconosciuto lo stesso governatore repubblicano.
“Sebbene la decisione della corte distrettuale può essere legata alla recente opinione del nono circuito, io difenderò la nostra costituzione”, ha detto. Intanto, da già oggi sarà possibile alle coppie gay presentare richiesta di certificato di matrimonio, hanno reso noto le autorità locali. “Questo è straordinario per l’Alaska, abbiamo combattuto in tanti per tanto tempo, per decenni, per questa uguaglianza”, ha detto Susan Tow, residente in Alaska con la moglie Chris Laborde, sposata in Maryland, una delle cinque coppie gay che hanno presentato il ricorso.
Sale così a 27 il numero degli stati americani che autorizzano i matrimoni gay ed è interessante notare come in 15 di essi questo sia avvenuto, nei mesi e nelle settimane scorse, con una decisione dei giudici federali. Decisioni prese sulla base della storica sentenza, emessa a giugno del 2013, della Corte Suprema degli Stati Uniti con cui si è abolito il Defense of Marriage Act che impediva alle coppie sposate negli stati di avere riconosciuti garanzie e diritti a livello federali. Legge che nei mesi precedenti era stata pubblicamente sconfessata dall’amministrazione Obama.