Ancora grandi spettacoli questa settimana al Teatro Dovizi di Bibbiena con il penultimo appuntamento della stagione di prosa 2013-14, organizzata come di consueto dalla Compagnia teatrale NATA, in collaborazione con il Comune di Bibbiena e Fondazione Toscana Spettacolo.
Mercoledì 12 marzo dalle ore 21.30 al piccolo teatro di Bibbiena andrà infatti in scena l’acclamatissimo spettacolo del giovane drammaturgo britannico Nick Payne, “Costellazioni” per la regia di Silvio Peroni, che attraverso la poliedrica attrice MARGOT SIKABONYI (nota al grande pubblico come la dolcissima “Maria Martini” in “Un Medico in Famiglia”) e ALESSANDRO TIBERI, dai più conosciuto come la “Voce” di Leonardo di Caprio (per citarne uno tra gli innumerevoli) ci trasporterà, per dirla con le parole del Financial Times, dentro a “uno studio toccante e originale di una relazione amorosa.”.
Roland e Marianne, i due protagonisti dello spettacolo, si incontrano a casa di un amico e così comincia la loro storia d'amore. Almeno, questa è una possibilità.
C'è infatti una teoria della fisica quantistica che sostiene che esista un numero infinito di universi: tutto quello che può accadere, accade da qualche altra parte e per ogni scelta che si prende, ci sono mille altri mondi in cui si è scelto in un modo differente.
Nick Payne prende questa teoria e la applica ad un rapporto di coppia.
Roland è un tipo alla mano, che si guadagna da vivere facendo l'apicoltore. Marianne è una donna intelligente e spiritosa che lavora all'Università nel campo della cosmologia quantistica.
Costellazioni parla della relazione uomo-donna, ispirandosi alle idee della teoria del caos. Il testo esplora le infinite possibilità degli universi paralleli: si tratta di una danza giocata in frammenti di tempo. In questa danza la più sottile delle sfumature può drasticamente cambiare una scena, una vita, il futuro. Nel testo si ripercorrono più versioni dei vari momenti cruciali della relazione di Roland e Marianne: dalla conoscenza, alla seduzione, al matrimonio, al tradimento, alla malattia, alla morte.
Payne mostra ripetutamente, le possibilità e i diversi modi in cui i loro incontri sarebbero potuti andare a causa di fattori che vanno dalle relazioni precedenti alle parole e al tono di voce impiegati.
Marianne e Roland si incontrano, sono fidanzati, non sono fidanzati, fanno sesso, non fanno sesso, si perdono, si ritrovano, si separano e si incontrano di nuovo.
Il testo si estende in un'indagine sul libero arbitrio e sul ruolo che il caso gioca nelle nostre vite.
Tutto questo potrebbe far sembrare Constellations un testo scientifico, ma non è niente del genere.
Assolutamente divertente, ma disperatamente triste: è proprio questo suo dinamismo intellettuale ed emotivo a rendere il testo di “Costellazioni” unico e travolgente.
Come di consuetudine, prime dello spettacolo, alle ore 20.30, verrà offerto a tutti gli spettatori direttamente a Teatro, un assaggio offerto da un ristoratore del luogo: Mercoledì sarà la volta della rinomata Birreria Atlantic Oil, che proporrà una degustazione delle proprie specialità.
Home Cultura e Eventi Cultura Uno sguardo verso il cielo: ‘COSTELLAZIONI’ al Teatro Dovizi di Bibbiena