Home Nazionale Universita’: Biblioteca Bologna, risolto l’enigma della Torah (2)

Universita’: Biblioteca Bologna, risolto l’enigma della Torah (2)

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(Adnkronos) – Nonostante fra Sei e Settecento venne messa in dubbio l’autografia di Esdra, il manoscritto continuò ad essere annoverato fra i testimoni più antichi del Pentateuco, tanto che all’arrivo delle truppe napoleoniche fu inserito fra i cimeli più interessanti da requisire e trasportare a Parigi.
Tornato integro dalla Francia nel 1815, il rotulo – che a questo punto non conservava più la scritta relativa alla donazione da parte degli Ebrei, come documentato presso l’Archivio nazionale francese – venne depositato e conservato presso l’allora Biblioteca Pontificia, oggi Biblioteca Universitaria, insieme ad altri manoscritti provenienti dalle corporazioni religiose soppresse. Sarà proprio la mancanza della scritta a dare origine, nel corso del XIX secolo, ad un equivoco che si è protratto fino ad oggi, rendendo così difficile risalire alla provenienza del rotulo.
Il famoso autografo di Esdra appartenuto ai Domenicani venne infatti identificato con un altro rotulo ebraico del Pentateuco, conservato anch’esso presso la stessa Biblioteca Universitaria e mutilo della prima metà: proprio con questa mutilazione, che nella seconda metà dell’Ottocento fu attribuita alla requisizione napoleonica, si poteva spiegare l’assenza della scritta che secondo Montfaucon si trovava a metà del volume.
(segue)