(AdnKronos) – In quest’ottica, sottolinea Greenpeace, è comunque positivo che i leader europei abbiano lasciato aperta la possibilità di rivedere al rialzo gli obiettivi, proprio in previsione del meeting che si terrà in Francia l’anno prossimo. Greenpeace chiede che questi obiettivi diventino più ambiziosi, che si abbandonino definitivamente carbone e nucleare, per un futuro che in Europa sia al cento per cento rinnovabile.
L’Italia, presidente di turno dell’Ue, non è riuscita a condurre i negoziati verso obiettivi davvero ambiziosi e vincolanti per i Paesi Membri. Solo poche settimane fa Matteo Renzi, durante la conferenza Onu sul clima di New York, aveva dichiarato che per l’Italia i cambiamenti climatici sono la sfida del nostro secolo. Un’affermazione resa poco credibile dalle azioni del suo governo, che persevera con una folle politica fossile ed in Europa non si è mai schierato al fianco dei Paesi leader nella lotta ai cambiamenti climatici.
“La presidenza italiana dell’Ue ha avuto un ruolo decisamente anonimo. Renzi non è stato in grado di guidare l’Unione verso un accordo sul clima ambizioso, neppure a fronte delle tragedie che in queste settimane hanno colpito parte del territorio italiano. La politica fossile italiana, che vuole trivellare i mari in cerca di petrolio, non si è smentita nemmeno in Europa. Se davvero Renzi voleva tener fede alle promesse fatte all’Onu sul clima, ha fallito”, conclude Iacoboni.