– La legge autorizza inoltre la formazione di unità di polizia indipendenti da Kiev, con l’arruolamento di cittadini residenti nei territori dell’autonomia, e garantisce l’uso del russo nelle istituzioni pubbliche delle regioni a statuto speciale del Donbass, così come la ricostruzione delle infrastrutture distrutte durante la guerra in cui sono rimaste uccise più di tremila persone.
Proteste sono state registrate sia all’interno dell’aula, durante la sedura a porte chiuse in cui alcuni deputati come il leader del partito di destra Svoboda hanno denunciato la “capitolazione” alle istanze separatiste, che all’esterno del Parlamento. Andriy Shevchenko, deputato del partito Patria di Yulia Tymoshenko, ha detto di “vergognarsi” di questo parlamento denunciando che la legge è stata votata con procedura irregolare.
Vitaly Zhuravsky, l’ex esponente del partito delle regioni di Yanukovich che lo scorso gennaio aveva proposto le leggi per limitare il diritto alle manifestazioni, è stato gettato in un cassonetto della spazzatura dai manifestanti.