Home Nazionale Ucraina: Berlusconi a Putin, lavoro per tenere unito Occidente/Adnkronos

Ucraina: Berlusconi a Putin, lavoro per tenere unito Occidente/Adnkronos

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Roma, 17 ott. (AdnKronos) – Ho sempre lavorato per tenere unito l’Occidente, anche stavolta farò di tutto e continuerò sempre a farlo. Durante la cena di ieri notte a Milano con Vladimir Putin, Silvio Berlusconi sarebbe tornato ad offrirsi come mediatore europeo per allentare le tensioni tra Mosca e Kiev. Preoccupato della carenza di una leadership in Europa, il Cav ha sempre più la testa alle vicende internazionali e, nello spirito di Pratica di Mare, continua a credere nella strategia della moral suasion, fortemente basata sulla fiducia personale nei confronti del leader del Cremlino, per risolvere la crisi ucraina, che sta avendo forti ripercussioni nella Ue.
L’ex premier è convinto di poter mettere utilmente a disposizione la sua esperienza e i suoi contatti diretti. Per questo, chiederà ancora una volta all’Italia di riconsiderare la posizione dell’Unione europea sulle sanzioni che hanno colpito la Federazione Russa, una decisione fortemente voluta dagli Stati Uniti, che però rischia di danneggiare seriamente il nostro mercato.
Nel corso del lungo faccia a faccia nella villa di via Rovani, i due leader avrebbero fatto un’attenta disamina della situazione, ripercorrendo tutte le tappe che hanno portato agli attriti attuali tra Mosca e Occidente. Putin, raccontano fonti azzurre, avrebbe espresso la sua volontà di trovare una soluzione politica alla crisi, che, però, tenga conto delle ragioni di tutti.
(Adnkronos) – La soluzione della crisi in Ucraina, secondo Putin, parte innanzitutto dal rispetto del cessate il fuoco, poi dall’attuazione degli accordi di Minsk, dallo svolgimento di libere elezioni anche nei territori separatisti. Ma anche dalla risoluzione del contenzioso che riguarda gli arretrati e il pagamento corrente delle forniture di gas e quello concernente i dazi tariffari sui prodotti di origine Ue, giacchè l’Ucraina ora si trova a far parte contemporaneamente di due zone di libero scambio.
Berlusconi ha ascoltato con attenzione il punto di vista di Putin, per poi ribadire la sua linea dialogante per abbandonare il circolo vizioso delle sanzioni e contro sanzioni estremamente pericoloso in un momento di crisi globale.
Di fronte al braccio di ferro Mosca-Kiev, da tempo Berlusconi consiglia un approccio dialogante, visto i tanti interessi commerciali che ha l’Italia in Russia. A cominciare dalle numerose aziende tricolore che operano su quel mercato. Senza contare poi il problema del gas, che preoccupa in vista dell’avvicinarsi della stagione invernale. (segue)
ex premier cauto, preoccupazione per interscambio Italia-Russia
(Adnkronos) – In ogni occasione utile, il Cav non manca di perorare le ragioni di Mosca anche con Matteo Renzi. Se proprio devi, approva le sanzioni, ma evita di applicarle, sarebbe stato il suggerimento fatto al premier non prima di qualche settimana fa. Il presidente di Fi ha sempre tenuto aperto una linea filo-russa. Forte del feeling umano e personale con Putin, sin dalle prime battute della crisi ucraina, l’ex premier ha consigliato prudenza.
Berlusconi, spiegano, non solo è convinto che nel merito Mosca abbia le sue buone ragioni (in collegamento telefonico con la riunione del ‘governo ombra’ di Gianfranco Rotondi a Saint Vincent ha indicato quella russa come una ”spedizione umanitaria, perché il Cremlino non poteva lasciare indifeso quel 50% e passa dell’Ucraina costituito da russi”), ma considera un errore strategico aprire ora un fronte con un paese cristiano. Sarebbe molto meglio, secondo lui, mantenere stretti rapporti con la Russia per fronteggiare l’estremismo islamico e il terrorismo internazionale e cercare di risolvere la questione mediorientale.
Il leader azzurro ritiene, infatti, che l’atteggiamento dell’Occidente sia autolesionista per i tanti interessi energetici e commerciali dell’Europa in Russia, a cominciare dall’Italia, ma anche dalla Germania. Un dato su tutti: il volume di interscambio della Ue con la Russia è stimato dieci volte quello degli Usa.