Roma, 17 set. (Adnkronos) – “Il programma di Floris? Non l’ho rivisto registrato, perché non penso ai miei concorrenti ma a quel che devo fare io a Ballaro’. Con Giovanni siamo amici ma non ci siamo sentiti, nemmeno via sms, dopo i nostri programmi di ieri sera”. A dirlo è Massimo Giannini, fresco conduttore di Ballaro’, che oggi è stato ospite, a Rai Radio2, di ‘Un Giorno da Pecora’, il programma condotto da Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro. Sul supporto ricevuto dai vertici Rai, il neoconduttore rivela: “Non ho sentito direttamente Gubitosi o la Tarantola, ma diciamo che il servizio pubblico mi è stato vicino”.
Giannini racconta anche come sia nata l’intervista a Benigni. “Lui era a Roma solo per qualche giorno, per cui l’abbiamo registrato ieri pomeriggio, prima della puntata. Benigni è stato un traino strepitoso per Ballaro'”. Moltissimi gli sms ricevuti dopo la puntata. “Dopo la diretta ho acceso il cellulare e avevo 161 sms in memoria, ma nessuno ha detto che non gli era piaciuta la trasmissione”.
Il conduttore nega di aver ricevuto critiche sostanziali sul programma. “No, qualcuno ha criticato il mio abbigliamento”, dice. Chi? “Il mio ex collega di Repubblica, Dario Cresto-Dina, che mi ha sempre detto che il mio look era un po’ da ‘parotto’, un po’ troppo serio. E anche ieri sera, mi ha scritto che la puntata gli era piaciuta ma la cravatta era da ‘parotto'”. E su Eugenio Scalfari, che ieri sera è stato ospite di Floris e non suo, conclude: “A Scalfari avevo detto, quando ho lasciato Repubblica, che prima o poi lui sarebbe dovuto senz’altro venire ospite da noi”.