Home Attualità Tredici ‘Tre Torte’ premiano il top dei pasticceri italiani

Tredici ‘Tre Torte’ premiano il top dei pasticceri italiani

0

Roma, 13 nov. (Labitalia) – La quarta edizione della guida ‘Pasticceri&Pasticcerie’ del Gambero Rosso assegna nella sua ultima edizione ben tredici ‘Tre Torte’, il massimo riconoscimento previsto per i dolci. Vanno a personalità diversissime fra loro, ciascuna espressione dell’incredibile varietà della pasticceria italiana. New entry, Acherer di Brunico (Bz), Martesana a Milano e Caffè Sicilia a Noto (Sr). Tra i premi speciali, il ‘Pasticcere emergente 2015’ è assegnato l giovane Davide Verga della pasticceria Verga di Giussano (Mb). Miglior packaging alla pasticceria Alex di Pantigliate (Mi) e miglior sito web a Gino Fabbri Pasticcere. Il premio speciale ‘I classici di domani’, in collaborazione con Braims, per l’interpretazione più originale di un grande dolce, è stato assegnato alla Sacher Lampo di Gian Luca Fiorino della pasticceria ‘La Portineria’ di Roma, che entra per la prima volta in guida guadagnando ‘Due Torte’ con un punteggio di 85.
“Non c’è dubbio: è l’anno della pasticceria. Si moltiplicano le trasmissioni televisive, cresce il numero di giovani che sognano di diventare grandi maestri dell’arte bianca. Una bella sfida visto che la pasticceria è davvero l’arte più difficile, una scienza esatta che esige assoluto rigore tecnico. Tanto più oggi, visto che la pasticceria è chiamata a un profondo rinnovamento: bisogna saper giocare sui volumi, saper alleggerire in nome del buono e del naturale e di una pasticceria nella quale dolce e salato sono complici di nuove, insospettabili frontiere del gusto”, sottolinea una nota del Gambero Rosso.
“Una realtà che abbiamo toccato con mano girando l’Italia per dar vita alla quarta edizione di ‘Pasticceri&Pasticcerie’ del Gambero Rosso, la guida nata con l’intento di valorizzare il mestiere del pasticcere. Un pasticcere sempre meno chiuso in se stesso ma impegnato a fare squadra per dimostrare che la pasticceria italiana, al pari della cucina, ha molto da dire anche in campo internazionale”, conclude.