Roma, 5 ott. (AdnKronos) – Con gli smartphone si guadagna tempo lavorativo e ci si puo’ focalizzare di piu’ sulla produttività: un beneficio che puo’ superare le 5 ore a settimana. E’ uno degli elementi che emergono da uno studio globale condotto da Gfk che evidenzia anche la trasformazione che è avvenuta nel concetto stesso di produttività che da semplice elenco di cose da fare a livello aziendale si e’ evoluta verso un’idea di gratificazione personale, tanto economica che sociale.
Lo studio (commissionato da Blackberry) ha mostrato come il 69 % degli utenti professionali “cerchi nuovi modi per essere piu’ efficienti” mentre il 65% ritiene importante avere “un notevole impatto” sul proprio lavoro. In questo senso, i cellulari di ultima generazione hanno un ruolo cruciale per i nuovi parametri di produttività: per un terzo degli intervistati il risparmio di tempo permesso dagli smartphone supera le 5 ore a settimana mentre il 66% apprezza la flessibilità permessa da questo strumento. Sono utenti che lavorano in maggioranza in piu’ di 3 posti a settimana e sul loro cellulare utilizzano almeno 12 app, dai calendari alle mappe, dalla posta elettronica ai social network.
Proprio la quantita’ di lavoro imposta agli smartphone porta alla principale lamentela di questi ‘power user’, ovvero la durata della batteria, che i professionisti vorrebbero durasse almeno una giornata (target quasi sempre fallito). Altro punto chiave, la scrittura: non a caso il 64% preferisce i modelli con tastiera fisica, peraltro quasi scomparsi. Ma non c’e’ solo il lavoro nei pensieri degli utenti professionali di smartphone: per molti degli intervistati, infatti, il tempo risparmiato va usato per essere piu’ presenti in famiglia. Magari a cellulare spento.