(Adnkronos) – Inoltre, esonero dal contributo mensile complessivo dovuto all’Inps dello 0,70% oggi dovuto per il finanziamento del fondo pensioni e di garanzia in quanto quest’ultimo rimarrebbe “congelato” per i Tfr finora maturati e che non andranno ad incrementarsi nel tempo; naturalmente nessuna rivalutazione sul maturando perché corrisposto mensilmente in busta paga, tantomeno quella oggi garantita nella misura minima dell’1,50% annua, con la solo esclusione di quanto accantonato fino alla gestione del trattamento;.
Per Confprofessioni, poi, il Tfr dovrebbe essere assoggettato a tassazione separata (o sostitutiva) determinata con la stessa incidenza dell’attuale imposizione, senza che ciò determini una maggiore tassazione a sfavore dei lavoratori e un minor gettito nelle casse dell’erario; il Tfr finora maturato ed accantonato presso il datore di lavoro o presso i fondi complementari, dovranno restare nella medesima situazione attuale ed evidentemente liquidati secondo le disposizioni vigenti.
”Restano comunque molte perplessità -prosegue Stella- all’interno del mondo delle professioni, duramente colpito da una crisi senza precedenti e chiamato adesso a un ennesimo esborso finanziario che rischia di indebolire ulteriormente un settore, quello del lavoro autonomo, completamente trascurato dalle politiche del Governo. Se l’obiettivo del presidente Renzi -conclude Stella- è quello di stimolare i consumi, la strada maestra rimane quella di abbattere le tasse e il carico contributivo che grava su lavoratori e professionisti”.