Conosceva bene la zona ma soprattutto le abitudini dei proprietari di quella abitazione, ubicata nell’estrema periferia di Sansepolcro. Sicuro di trovarla disabitata, ha così deciso di visitarla per razziare ogni cosa fosse di suo interesse.
Sono le ore 10:00 di mercoledì 19 febbraio quando i proprietari dell’abitazione, di ritorno da un viaggio nella Capitale, ricevono sul cellulare l’allarme anti intrusione. Telefonano a un loro amico e gli chiedono se può recarsi in loco per fare una verifica. Quando giunge dinanzi all’abitazione, l’amico nota subito delle anomalie: il cancelletto a protezione della porta d’ingresso è aperto e l’uscio risulta forzato. Chiama immediatamente il 112 e richiede l’intervento dei carabinieri. Mentre attende l’arrivo dei militari nota un’autovettura di colore nero, con una persona a bordo, che fa una manovra sospetta e poi si allontana rapidamente. Riesce a scorgere soltanto i primi caratteri alfanumerici della targa, che risultano comunque sufficienti ai Carabinieri della Tenenza di Sansepolcro per identificare ed arrestare l’autore del furto.
Si tratta di M. D., trentanovenne del luogo, pluripregiudicato per delitti contro la persona e il patrimonio, nello specifico furti in abitazione.
I Carabinieri della Tenenza di Sansepolcro lo rintracciano pochi minuti dopo all’interno della propria abitazione. Indossa ancora un paio di pantaloni zuppi d’acqua all’altezza delle caviglie e calza scarpe sporche di fango fresco. Il motore della sua autovettura, una Ford Focus di colore nero, è ancora caldo. All’interno della bauliera i militari rinvengono due piedi di porco, uno scalpello, un paio di tenaglie e un passamontagna di colore scuro.
Messo di fronte all’evidenza, ammette di essere l’autore del tentativo di furto in argomento e viene arrestato.
Nell’attesa dell’udienza di convalida dell’arresto, che si celebrerà dinanzi al Tribunale di Arezzo, M.D. trascorrerà la notte nella camera di sicurezza della Tenenza Carabinieri di Sansepolcro.