Zurigo, 12 ago. (Adnkronos) – Le banche svizzere saranno ulteriormente messe sotto pressione dall’estero: ne è convinto Walter Wittmann, professore emerito dell’Università di Friburgo, secondo cui “la tournée delle multe è appena cominciata: si andrà molto al di là di quanto è successo con Credit Suisse”.I vertici della grande banca dovrebbero inoltre a suo avviso dimettersi, nonostante il sostegno “sospetto” di parte dei media.In un’intervista pubblicata dal portale economico Cash, Wittmann vede nero per il settore bancario. A suo dire la sanzione da 2,6 miliardi di dollari che Credit Suisse si è vista infliggere negli Usa è solo l’inizio: gli istituti elvetici dovranno fra l’altro far fronte a cause legali per la manipolazione di divise.
“Gli americani posso fare quello che vogliono: questo aspetto continua ad essere sottovalutato”, fa notare il 79enne.Per Wittmann il presidente della direzione di Credit Suisse, Brady Dougan, e quello del consiglio di amministrazione, Urs Rohner, dovrebbero dimettersi. “In posizioni simili non si possono fare affari senza essere a conoscenza di ciò che accade. Se loro affermano di non sapere cosa succedeva non hanno il controllo della loro società, oppure mentono”. (segue)