Milano, 16 set. (Adnkronos) – Mario Frigerio, 73 anni, era l’unico sopravvissuto alla strage di Erba dell’11 dicembre 2006 quando persero la vita Valeria Cherubini, moglie di Frigerio, Raffaella Castagna e il figlioletto Youssef Marzouk, oltre a Paola Galli, mamma di Raffaella. Scampato miracolosamente al massacro, è stato il principale accusatore di Olindo Romano, condannato in via definitiva all’ergastolo con la moglie Rosa Bazzi per i quattro omicidi e il tentato omicidio dello stesso Frigerio.
Accoltellato alla gola e ridotto in fin di vita Frigerio si salvò solo per una casualità, una conformazione particolare della carotide e perché creduto morto. La sua testimonianza fu una delle prove decisive per dimostrare la colpevolezza dei coniugi Romano. Ai giudici Frigerio aveva raccontato la macabra sequenza vissuta quella notte.
Aveva descritto Olindo mentre “mi teneva giù, era a cavalcioni, sembrava avere un coltello e sentivo mia moglie gridare..no,no..”, Poi “mentre mi tagliava la gola mia moglie ha gridato aiuto, aiuto, aiuto..mi sentivo bruciare, non riuscivo a muovermi e ho pensato di morire”. Per anni Frigerio è rimasto ossessionato dal ricordo di quella sera, da “quelle due bestie sanguinarie”, come definiva Olindo e Rosa Bazzi. Le ferite riportate durante la strage gli avevano provocato conseguenze permanenti. Alcuni mesi fa Mario Frigerio era stato colpito da una malattia che si è rivelata incurabile. Era ricoverato nella casa di cura di Erba Ca’ Prina, dove è morto. Accanto gli sono sempre rimasti i figli, Elena e Andrea.