Home Nazionale Staminali: Vannoni, ieri carotaggio a Brescia per ordine giudice a medici

Staminali: Vannoni, ieri carotaggio a Brescia per ordine giudice a medici

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Milano, 4 feb. (Adnkronos Salute) – "Dopo che la scorsa settimana sono saltate le infusioni Stamina in programma, ieri agli Spedali Civili di Brescia è stato eseguito un carotaggio" sul papà di un nuovo paziente, un bimbo siciliano con distrofia muscolare, per ottenere le cellule necessarie alla preparazione del trattamento disposto da un giudice per il piccolo. Ad annunciarlo è Davide Vannoni, presidente di Stamina Foundation. Ma il destino del controverso metodo a Brescia resta ancora poco chiaro. Ieri il carotaggio, assicura Vannoni all'Adnkronos Salute, è stato eseguito proprio dai medici dell''Internal audit Stamina' che il 20 gennaio scorso hanno firmato la lettera indirizzata ai vertici dell'ospedale, in cui chiedevano di procedere "eventualmente ai trattamenti Stamina su formale disposizione del legale rappresentante per ogni singolo caso ordinato dai giudici". Ieri il carotaggio è stato fatto, spiega il presidente di Stamina Foundation, "perché è arrivato un ordine nominativo ai medici da parte del giudice. E' stata scritta una lettera alla direzione generale in cui si precisava che l'ordinanza era rivolta singolarmente ai medici. Nel provvedimento c'era anche l'indicazione della data entro cui assolvere a quanto disposto. Una data slittata già due volte in accordo con la famiglia. Poi ieri si è proceduto con il carotaggio". Ora, riferisce Vannoni, "credo che gli operatori stiano decidendo cosa fare", come muoversi in merito alle infusioni Stamina. Quello che è stato definito lo 'sciopero bianco' dei camici coinvolti nel progetto Stamina a Brescia, per Vannoni "non ha molto senso e stona in riferimento alle cure compassionevoli". "Ma – precisa – il gesto degli operatori non andava contro Stamina, non entrava nel merito delle terapie come si è voluto far credere. Visto che i medici del pool sarebbero" secondo indiscrezioni di stampa "per la maggior parte indagati dal pm di Torino, Raffaele Guariniello, in quella lettera chiedevano all'azienda ospedaliera, che riceve l'ordine di somministrare le cure, di avere una sorta di copertura, con un ordine esplicito rivolto a ciascun medico. Ma siccome il commissario straordinario dei Civili, Ezio Belleri, ha scelto la strada dell'ostracismo verso il metodo Stamina e i pazienti che hanno ottenuto il diritto di entrare in cura, non ha dato quest'ordine e ha detto agli operatori di scegliere in scienza e coscienza se somministrare il trattamento Stamina o meno". Secondo Vannoni, l'ospedale che riceve un ordine da un giudice "dovrebbe sostituire immediatamente i medici" che non vogliono eseguire l'ordinanza "e non mi sembra che lo stia facendo. La struttura ha già ricevuto una diffida dalle famiglie dei pazienti e il prossimo passo dei genitori sarà probabilmente procedere per vie penali". Sulla questione, prosegue, "ancora non abbiamo ricevuto comunicazioni. Aspettiamo risposte dall'ospedale. Ci sono ordini in attesa di essere eseguiti da aprile, e in tutto 140 pazienti in lista. I malati credo stiano valutando anche l'atteggiamento dei medici stessi". Medici che, a detta di Vannoni, non avrebbero ancora deciso cosa fare in questa situazione di stallo. "Da quello che so, sulla base dei contatti avuti con il personale Stamina – spiega – una parte vuole rientrare, ma c'è qualche resistenza. Loro, comunque, cercavano solo una forma di tutela".