Home Nazionale Staminali: Lorenzin, medici Brescia mi hanno manifestato disagio su Stamina

Staminali: Lorenzin, medici Brescia mi hanno manifestato disagio su Stamina

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Milano, 30 gen. (Adnkronos Salute) – I medici degli Spedali Civili di Brescia "mi hanno manifestato la preoccupazione e il disagio per le condizioni di lavoro" nella struttura lombarda in cui in questi mesi sono state somministrate le infusioni preparate secondo il metodo Stamina. A spiegarlo è il ministro della Salute Beatrice Lorenzin oggi al Policlinico di Milano, a margine della prima tappa di un mini tour in alcuni ospedali della Lombardia che si concluderà a Sesto San Giovanni (dove è in cantiere il nuovo polo della sanità e della ricerca pubblica, la Città della Salute) con un incontro con il presidente della Regione, Roberto Maroni. Ieri in serata a Milano il faccia a faccia con un rappresentante dei medici di Brescia, al termine del convegno organizzato da Ncd al Pirellone. Ad aspettare Lorenzin c'era Raffaele Spiazzi, direttore sanitario dell'Ospedale dei bambini di Brescia – struttura degli Spedali Civili coinvolta nella convenzione attivata nel 2011-2012 con Stamina Foundation – che si è fermato in una stanza defilata dell'auditorium Giorgio Gaber, con il capogruppo Ncd in Consiglio regionale lombardo, Mauro Parolini (bresciano) e altre due persone. "Mi hanno raccontato dei fatti – prosegue il ministro – alcuni noti e agli atti, soffermandosi anche sul problema deontologico che hanno sempre sollevato all'Ordine" in merito all'impossibilità di sottrarsi all'obbligo di erogare le infusioni. Perché a Brescia "hanno somministrato per anni un prodotto in cui non sapevano cosa ci fosse". L'incontro è durato un quarto d'ora circa e si è svolto a porte chiuse. Lorenzin precisa: "Io non entro in questa vicenda, ci sono una serie di situazioni, alcune riguardanti la Regione Lombardia, altre gli Spedali Civili, altre un'inchiesta in corso. Quindi non vi entro minimamente. Ma ho ascoltato e come ministero seguiamo l'iter" indicato "dalle norme" che riguardano il caso. "Quindi andiamo avanti nel nostro percorso con una grande preoccupazione per quello che sta accadendo".Spiazzi è uno dei medici del team reclutato per somministrare le infusioni Stamina, fra i firmatari della lettera inviata ormai più di una settimana fa ai vertici dell'ospedale lombardo, con cui 9 camici bianchi hanno tentato di sfilarsi dalla vicenda rimettendo alla direzione il mandato di appartenenti al gruppo Internal Audit Stamina e chiedendo una formale disposizione del legale rappresentante per ogni singolo caso per cui i giudici hanno disposto le infusioni. Ieri, dopo l'incontro con Lorenzin, si è allontanato in fretta tentando di evitare i giornalisti. "Sicuramente una soluzione, una via d'uscita, si potrà trovare", queste la parole pronunciate a mezza bocca fra un no comment e l'altro. "Non posso. E' una situazione talmente delicata. Non posso parlare", ha tagliato corto. E a chi gli chiedeva se i medici che hanno portato sulle spalle il peso di quello che era il progetto Stamina si siano sentiti soli, se il commissario a capo dei Civili, Ezio Belleri, ha fatto sentire loro l'appoggio della direzione, ha replicato seccamente: "Dovete farla al mio direttore generale questa domanda". Nulla Spiazzi ha lasciato trapelare del colloquio avuto con il ministro, "niente di ufficiale". Emerge solo che la situazione dei medici è stata esposta ancora una volta, ma dalla viva voce di un diretto interessato. "Il ministro la conosce bene la nostra situazione, è molto informata", sussurra. Ha prospettato una soluzione? "Non è una domanda opportuna, adesso", risponde. "A breve sapremo". L'ultima frase rubata è sul ministro Lorenzin: "È sempre stata vicina agli Spedali Civili di Brescia", assicura.