Roma, 6 giu (Adnkronos Salute) – Gli Spedali Civili di Brescia non hanno “nel modo più assoluto, assecondato il comportamento del dottor Marino Andolina, il quale ha operato in assoluta autonomia assumendo decisioni e tenendo comportamenti dei quali l’Azienda ha stigmatizzato la mancanza di legittimazione in relazione all’incarico allo stesso conferito”.
Lo precisa in una nota l’ospedale bresciano considerando non veritiera ” una certa rappresentazione dei fatti” circolata sulle decisioni assunte da Andolina, vicepresidente di Stamina Foundation in qualità di ausiliario del giudice di Pesaro, per l’ordinanza che impone le infusioni al piccolo Federico Mezzina.
“Si precisa inoltre – continua la nota – che in presenza del provvedimento del Tribunale di Pesaro che ha esautorato l’organo ordinario dell’Azienda, cioè il Direttore Generale, sostituendolo con un suo ausiliario, l’Azienda non può fare altro, come ha già fatto e continuerà a fare, che segnalare il comportamento dell’ausiliario stesso alle competenti Autorità affinchè ne accertino la legittimità”.