Roma, 18 nov. (AdnKronos) – Mentre l’Italia affina l’agenda del settore spaziale per la ministeriale Esa del 2 dicembre prossimo in Lussemburgo, anche le imprese di settore spingono il governo “a rafforzare il ruolo del nostro Paese in ambito europeo, alzando l’asticella degli investimenti in questo settore”. A rilanciare è Gianluigi Angelantoni, patron della Angelantoni Industrie Group, una delle imprese del cluster aerospaziale dell’Umbria che, parlando con l’Adnkronos, sottolinea come lo spazio produca “conoscenza ma anche occupazione, crescita e sviluppo industriale”. “Solo le imprese del polo aerospaziale dell’Umbria, negli ultimi tre anni hanno registrato un incremento di occupazione diretta del 18%, senza contare l’indotto”, sottolinea.
“L’Italia è in prima linea nelle missioni spaziali, penso alla sonda Rosetta al prossimo lancio dell’astronauta italiana Samantha Cristoforetti, e sono certo che ora, con la gestione di Roberto Battiston a capo dell’Agenzia Spaziale Italiana, ci sia ancora più attenzione e cresca la cooperazione pubblico-privato” osserva Angelantoni, appena nominato Cavaliere del Lavoro dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
“Se l’Italia vuole mantenere la leadership nella geopolitica delle attività spaziali, deve investire di più in Europa, punto di partenza – spiega – anche per importanti accordi bilaterali ad esempio con la Nasa, la Cina o l’India”. Ma ora, assicura l’imprenditore, “con Battiston e Renzi il nostro Paese sta dimostrando un polso più fermo nel sostenere programmi e ruoli dell’Italia” aggiunge l’imprenditore il cui gruppo produce, tra l’altro, le camere climatiche per i test spaziali acquisite anche dall’Agenzia spaziale russa.