Roma, 18 set. (Adnkronos) – “Il Wfp ha bisogno di 352 milioni di dollari per tutte le sue operazione fino alla fine dell’anno, di cui 95 milioni per il suo intervento in Siria e 257 milioni per assistere i rifugiati nei paesi vicini”. E’ la richiesta del programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (World food program) per proseguire le iniziative umanitarie. L’organizzazione “annuncia l’imminente esaurimento dei fondi necessari a fornire cibo a quasi 6 milioni di siriani che ricevono assistenza salva-vita”. In Siria ad ottobre, il Wfp continuerà a portare cibo a più di 4 milioni di persone, ma le razioni saranno ridotte, fornendo meno del 60% del valore nutritivo raccomandato in situazioni di emergenza. Un’ulteriore riduzione si prevede anche a novembre. A dicembre, il Wfp non avrà più fondi disponibili per i suoi programmi in Siria.
”Siamo a un punto critico nella nostra risposta umanitaria in Siria e nei paesi circostanti. A meno che non riusciamo ad assicurarci donazioni rilevanti nei prossimi giorni, temo non avremo altra scelta che ridurre le dimensioni della nostra operazione”, dichiara Muhannad Hadi, il coordinatore Wfp dell’emergenza regionale per la crisi siriana. I finanziamenti all’organizzazione provengono “solo da contributi di governi, del settore privato, di altre organizzazioni e individui”. Hadi riconosce che altre emergenze competono agli occhi dei donatori e che i fondi per l’aiuto sono stati ampliamente utilizzati. Ma afferma che in Siria, c’è ancora molto bisogno e che nelle ultime settimane, la comunità internazionale è riuscita a soccorrere molte persone in aree difficili da raggiungere.