Roma, 10 ott. (Adnkronos) – “Kobane è sotto assedio, la diplomazia occidentale rimane nelle cancellerie e l’Isis è ormai alle porte dell’occidente: questa la situazione che si sta delineando al confine fra la Siria e la Turchia”. Lo dichiara Paolo Romani, Presidente del Gruppo Forza Italia al Senato.
“Oggi è Staffan De Mistura, inviato Onu per la Siria, ad appellarsi alla Turchia, colpevole non solo di non intervenire a difesa della città curda e della sua popolazione, ma anche di bloccare al confine i rifugiati curdi e i miliziani Peshmerga diretti proprio a Kobane per difenderla, con il risultato che la difesa curda sta inesorabilmente soccombendo all’attacco dei terroristi dello Stato Islamico. La cecità occidentale, senza una immediata inversione di rotta, è destinata a rendersi colpevole di una nuova Srebrenica e di non aver opposto alcun ostacolo all’espansione del sedicente Califfato”, aggiunge.
“La diplomazia si fa sul campo non nelle segrete stanze dei consessi internazionali: è lo stesso De Mistura ad ammettere che l’Isis non si ferma con le risoluzioni Onu. L’appello è, dunque, ai ministri Mogherini e Pinotti, si rechino al confine turco e invochino con fermezza l’intervento della Turchia. Hanno poche ore per fermare il massacro”, conclude.