Città del Vaticano, 17 ott. (AdnKronos) – Padri sinodali al voto elettronico. Domani sera i 191 Padri sinodali del Sinodo straordinario sulla famiglia dovranno votare un documento finale che “sarà la base della seconda assemblea ordinaria che si svolgerà nel 2015”, per dirla con il cardinale Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo. Si tratterà di un voto sulle singole parti della ‘relatio Synodi’, la relazione finale che dovrà tirare le somme sulle due settimane nel corso delle quali i padri sinodali si sono riuniti per discutere dei temi legati alla famiglia. Non si dovranno attendere decisioni finali, ma orientamenti su cui dovrà ripartire il Sinodo ordinario del 2015.
I Padri sinodali sono rappresentativi dei cinque continenti: 42 dall’Africa, 38 dall’ America, 29 dall’ Asia, 78 dall’ Europa e 4 dall’ Oceania. Domani, dunque, i 191 Padri si esprimeranno con il voto elettronico come accade nei parlamenti. La discussione va avanti da due settimane e, stando a quanto hanno confidato alcuni Padri sinodali, è stata “molto faticosa”. Tanti i temi sui quali si è discusso da parte delle due anime del Sinodo che ha visto da un lato i conservatori e dall’altra i progressisti portati a concedere maggiori aperture nei confronti delle coppie irregolari, all’insegna del Vangelo della misericordia. In particolare, sul tema delle unioni omosessuali, pure nelle diverse sfumature, è emerso che un conto è la non discriminazione, altro conto è la benedizione di queste unioni che, per dirla con il cardinale Francesco Coccopalmerio, presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, “non arriverà mai”.
Aperto sembra rimanere il dibattito sulla comunione ai divorziati risposati. Il tema ha fatto discutere parecchio i Padri sinodali, e sono emerse due anime: da una parte chi non ammette la possibilità di ammetterli ai sacramenti e chi, come il cardinale tedesco Walter Kasper è favorevole alla concessione. Proprio oggi il card. Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco, ha sostenuto che sul tema c’è una “schiacciante maggioranza” di vescovi tedeschi favorevoli a concedere i sacramenti ai divorziati risposati e che “la Chiesa non esclude nessuno”.
Il messaggio sarà redatto da una commissione di otto persone. La relazione finale, come prevede la norma, viene stesa dal relatore, (che è il cardinale Peter Erdo); dal segretario generale del Sinodo, (Lorenzo Baldisseri), e dal segretario aggiunto, (Bruno Forte). Ma il Papa ha aggiunto sei nomi: il ‘ministro della Cultura’ Gianfranco Ravasi, il card. Donald Wuerl, il monsignore argentino Victor Manuel Fernandez, e padre Nicolas Pachon, superiore generale dei Gesuiti.