Home Nazionale Sicurezza stradale: vittime strada a governo, preoccupa depenalizzazione reati

Sicurezza stradale: vittime strada a governo, preoccupa depenalizzazione reati

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Roma, 21 dic. (AdnKronos) – Lettera dell’Associazione italiana familiari e vittime della strada al premier e ai ministri della Giustizia e dell’Interno per esprimere “preoccupazione sui contenuti della legge 67/2014, che, nel dare delega al governo in materia di pene detentive e di riforma del sistema sanzionatorio, non include la ‘circolazione stradale’ nell’elenco delle materie da non depenalizzare”, si legge nella missiva firmata dal presidente Giuseppa Cassaniti Mastrojeni.
“Nel trasformare in illeciti amministrativi alcuni reati previsti dal codice penale o addirittura a depenalizzarli -reati che a nostro parere sono espressione di atti di prepotenza ingiustificabili- la suddetta legge, attenuando la gravità dei comportamenti lesivi dei diritti degli altri e riconfermando la discrezionalità dei magistrati nella valutazione della gravità del reato, offre agli stessi magistrati segnali di buonismo a danno della giustizia da garantire alle vittime ed ai familiari”, denuncia l’associazione.
L’Aifvs rileva dunque “una forte incoerenza tra i contenuti di questa legge delega e le proprie richieste di espiazione certa di una pena carceraria per chi distrugge sulla strada, con grave trasgressione delle norme, i diritti inalienabili della vita e della salute. Censura la depenalizzazione dell’omissione di soccorso, che caratterizza la pirateria stradale e che non può assolutamente non costituire reato. Depenalizzare l’omissione di soccorso significa favorire la strage stradale. L’Aifvs pertanto invita il governo a fare un passo indietro per considerare la pericolosità della riforma”.