Palermo, 30 set. – (Adnkronos) – “In Sicilia o si sta con il Pd o si sta con Crocetta, non ci sono vie di mezzo. Io non faccio nessun aut aut, ma è un dato di fatto”. A poco meno di due settimane dall’ultima stoccata arrivata dal segretario regionale del Pd siciliano, Fausto Raciti che aveva annunciato il ritiro del sostegno del Pd al governo presieduto da Rosario Crocetta, Raciti torna alla carica e annuncia che “c’è una sola scelta da fare”. Insomma, Raciti torna a ribadire che il Pd ritira il sostegno al governo. “Ho preso la mia decisone due settimane fa -spiega Raciti all’Adnkronos- e non cambio idea. Non ho alcun motivo di ripensamento. Chi è convinto, nel mio partito, che si possa andare avanti così è tenuto a dirlo”.
E ribadisce che il Crocetta-bis è un “governo nato morto”. Ma dal diretto interessato, Rosario Crocetta, era arrivato soltanto una secca risposta alla Renzi: “Raciti chi?”. Oggi, il giovane segretario regionale del Pd torna ad affilare le armi. “La mia decisione è presa, ribadisco, e non ho ancora sentito nessuno che mi abbia fatto cambiare idea”. Ma non parla in maniera chiara di una mozione di sfiducia a Crocetta. Nei giorni scorsi, in replica alle comunicazioni in aula del governatore siciliano, alcuni deputati del Pd, soprattuto di area cuperliana, hanno duramente attaccato il governatore siciliano.
“Certo -dice oggi Raciti- avevano ragione perché questo governo non può essere sostenuto”. In attesa di una direzione regionale più volte richiesta da piu’ parti si attende adesso l’ennesima replica del presidente della Regione, alle prese, in questi giorni, con lo scandalo della formazione e la mozione di sfiducia annunciata in aula dal Movimento 5 stelle e da Forza Italia.