Palermo, 23 ott. – (Adnkronos) – “I nomi della nuova giunta devono essere concordati, non accetto aut aut. Sono pronto a modificare le deleghe ma soltanto se ci sono scelte condivise”. Così il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta incontrando i giornalisti a Palazzo d’Orleans dopo l’azzeramento della giunta firmato ieri sera e in vista della formazione di un nuovo esecutivo.
Parlando del vertice notturno con la maggioranza terminato soltanto all’alba, non ha nascosto i dissapori che ci sono stati in particolare con il coordinatore regionale dell’Udc Pasquale Pistorio: “Diciamo che sono più problemi caratteriali… ci sono divergenze sull’analisi del passato, visto che veniamo da storie politiche diverse. Non è che io e Pistorio ci troveremo mai d’accordo su cosa è stato il governo Cuffaro. Ripeto che Cuffaro ha tutto il mio rispetto umano come detenuto ma certo non andrei a fargli visita in carcere. Ve lo immaginate un presidente della Regione che va a fare la visita in carcere a Provenzano?”, dice Crocetta.
Poi, continuando a parlare della crisi di governo ha spiegato: “Serebbe certo paradossale sei i partiti, dopo avermi chiesto l’azzeramento della giunta non cambiassero i loro assessori. Per me è un nuovo inizio a tutti gli effetti. Gli assessori sono per me come una costola, eppure mi sono messo in discussione. Non mi aspetto certo proposte che siano valide per sei mesi per poi sentirmi dire che ci vuole un nuovo azzeramento”. (segue)